L'abbigliamento vegetale porta lo sviluppo sostenibile sull'Appennino

30/10/2019

Il progetto ORTIKA sta rivoluzionando il settore della moda sostenibile, attraverso l'utilizzo lungo l'intera filiera produttiva di materiali innovativi provenienti da piante che crescono naturalmente.
L'industria dell'abbigliamento rappresenta fino al 10 percento dell'impatto ambientale dell'Unione europea. Pratiche dannose come l'agricoltura intensiva contribuiscono a tutta una serie di problemi socio-ambientali associati alla manodopera a basso costo e all'uso diffuso di prodotti chimici, insetticidi e altre sostanze dannose per la salute umana e ambientale.
In risposta a tutto cio', il progetto ORTIKA, finanziato dall'UE, ha gia' apportato il suo contributo unico al settore emergente dell'abbigliamento sostenibile.
Ortika e' una start-up che produce abbigliamento naturale dall'ortica e dal mirtillo coltivati in modo ecologico.
I prodotti, biodegradabili al 100 percento, sono completamente riciclabili ed evitano i sottoprodotti nocivi associati a molti prodotti tessili.
"Ortika mira a rivoluzionare il settore della moda sostenibile introducendo elementi innovativi non solo nel prodotto finale, ma anche lungo tutta la filiera produttiva", afferma Luisa Ciocci di Essere Consulting e partner del progetto ORTIKA.
"Ortika riscopre le tradizioni del territorio, reinterpretandole in modo innovativo per aggiornarle", dice Ciocci.
L'ortica e' stata una scelta ideale, nata dalla storia e dalla tradizione della regione montana: prima dell'arrivo del cotone e delle fibre sintetiche negli anni '50, la fibra di ortica veniva utilizzata nell'Appennino come tessuto per la realizzazione di sacchi per la produzione locale, grazie alle sue straordinarie caratteristiche di conservazione.
Le fibre lunghe, morbide, uniformi e resistenti diventano ancora più forti nel tempo e il tessuto che ne deriva e' altamente traspirante e regola il calore; inoltre, la pianta rappresenta un simbolo della regione.
"L'ortica e' una pianta incompresa e pressoché sconosciuta, proprio come il nostro territorio. Cresce in gruppi, mai da sola, quindi rappresenta la collaborazione e la trasformazione in qualcosa di positivo", spiega Ciocci.
Anche il mirtillo e' una pianta tipica della regione, che ha gia' un enorme valore economico come frutto.
Ortika ritiene che le caratteristiche di questa pianta possano migliorare la resistenza e le proprieta' termoregolatrici dell'abbigliamento a base di sola ortica.
"Uno dei risultati più sorprendenti del progetto e' la scoperta che l'intera pianta (foglie, polifenoli, coloranti) potrebbe essere utilizzata, aprendo l'idea a ulteriori opportunita' di business. Cio' e' stato possibile grazie alla collaborazione con tre giovani scienziati che hanno studiato un innovativo sistema di estrazione che non spreca nulla", racconta Ciocci.
"Siamo stati in grado di identificare e riprodurre una varieta' di ortica selvatica locale che, grazie al metodo di estrazione, garantisce una resa della fibra del 35 percento, mentre in precedenza la resa massima era del 14 percento", continua Ciocci.
Il progetto ha inoltre rafforzato i valori e i legami con la comunita': inizialmente e' stato difficile per il gruppo trovare un numero sufficiente di proprietari terrieri agricoli che partecipassero al progetto, ma coinvolgendo gli agricoltori in riunioni e -i di formazione, molti si sono uniti.
Il progetto ha ora a disposizione 36 ettari in piu' per coltivare i prodotti.
"Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a creare un'intera catena di valori: un gruppo di persone, esperienze, aziende, interessi ed esigenze diverse, in cui tutti hanno dimostrato il coraggio di lavorare per un obiettivo comune", conclude Ciocci.

 

 

 

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